Le micropratiche

Cosa sono le micropratiche? Perché ne parliamo?

Le micropratiche ti danno la possibilità di gestire i tuoi stati d’animo attraverso una serie di tecniche al fine di migliorare la tua qualità di vita. Spesso le persone mi dicono: “non so come trovare il tempo per fare meditazione” ma qualora lo trovassero a un certo punto si ritrovano bloccate. Lo stesso dicasi per le tecniche di visualizzazione e di respiro. 

Da dove nascono?

Questi concetti nascono da diverse letture di libri di PNL (programmazione neuro linguistica) e dallo studio dell’ipnosi di Milton Eriksson.  oltre che da una costante pratica quotidiana dello Yoga. 

Applichiamole in modo costante e in minima parte

Spesso diciamo a noi stessi che non abbiamo tempo di praticare le tecniche, ma come facciamo a migliorare la nostra vita senza pratica? Può essere che la tua vita sia così complessa da non avere tempo di leggere 10 minuti un libro o di alzarti 5 minuti per fare un po’ di meditazione? Certamente. 

Perché quindi non applicare le tecniche in maniera microscopica mentre fai le tue cose quotidiane? Ad esempio Yoga, Meditazione, Pranayama, Visualizzazione e PNL si adattano molto bene ed è necessario praticarle.

Alcune tecniche che ti descriverò sono importanti e danno effetti maggiori se usate in maniera consistente. Inizia quindi con delle piccole pratiche e se noterai un giovamento ti verrà sicuramente voglia di aumentare il tempo dedicato. 

micropratiche

I 6 strumenti

1. Ascolta il tuo respiro anche mentre fai altro. In particolare concentrati sul suo tocco tra le narici e il labbro superiore oppure circa 2 cm sotto l’ombelico. Quando noi focalizziamo l’attenzione su qualcosa il cervello lavora infatti in modo diverso e cambia il livello di attivazione delle aree che gestiscono le emozioni: ciò è molto positivo per la generazione di emozioni positive.

2. Le tecniche di PNL che si basano sui nostri sensi ci permettono di creare immagini interne. Se ad esempio c’è una situazione dove senti un forte bisogno di luce o di aria, te la puoi immaginare: più intensamente immagini, più forte sarà l’effetto sul tuo corpo e sulle tue emozioni.

Hai quindi la possibilità di generare immagini interne che ti aiutano ad affrontare una situazione particolare che ti agita: ad esempio se devi fare un colloquio immaginati che vada bene e certamente sarà così.

3. Sorridi. Il sorriso è una potente micropratica. Forse ti stai domandando perché dovresti farlo: perché il corpo si rilassa e l’atteggiamento mentale diventa vincente. La capacità di generare un sorriso perché lo decidi tu genera uno stato d’animo positivo associato ad esso. 

4. Correggi la tua postura: sciogli la tensione che hai sulla fronte e sulle tue mandibole, solleva lo sterno. Tutto questo cambierà il tuo modo di comunicare rendendolo molto più fluido. La differenza tra un vincitore e un perdente si determina anche con una corretta posizione del tuo corpo: evita di rimanere gobba/o e di afflosciarti.

5. Modifica i tuoi pensieri: ascoltati e modificali nel momento in cui si manifestano. Ad esempio, durante un colloquio puoi pensare di non essere all’altezza. Ricalca questo pensiero e sostituiscilo con un pensiero profondo e rovesciato e dì a te stesso: “io ce la faccio”. La ripetizione di questo cambiamento nel tuo pensiero comporterà dopo un paio di settimane che tu non abbia più il pensiero limitante. 

I primi pensieri negativi con cui avrai a che fare richiederanno più impegno perché saranno certamente più inculcati, poi diventerà un gioco sostituire pensieri limitanti con altrettanti positivi. 

6. Micropratiche della lettura. Invece di pretendere di avere 10 – 20 minuti al giorno liberi, leggi 2 o 3 minuti: così trasmetti al tuo inconscio il fatto che tu puoi leggere ed imparare. Il subconscio, nostro alleato, registra tutto quello che facciamo: tieni conto che i veri leader sono persone che leggono molto, questo dovrebbe farti riflettere.

Come suddividiamo le micropratiche?

  1. Meditazione
  2. Respirazione
  3. Per scrivere: piccoli momenti dove scrivi
  4. Lettura
  5. Controllo del corpo e della postura

Cosa ti consiglio?

Prima di tutto leggi i libri di Thích Nhất Hạnh e poi inizia a praticare Hatha Yoga e meditazione in modo da poterli integrare nella tua vita quotidiana. Il cambiamento personale è molto più rapido se smetti di pensare di dover dedicare molte ore a questo tipo di processi: infila le micropratiche in tutti i piccoli spazi che hai durante la giornata, pulisci i tuoi pensieri e migliora le tue immagini mentali. 

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Alessandro D’Orlando

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